Bolletta salata? "Non
ti pago"
I comuni di Afragola e Caivano
protestano e fanno ricorso all’ente
Caserta
- E’ guerra aperta ad Afragola ed a Caivano. Il casus
belli è scoppiato a causa di imposte a dir poco esose,
erogate dal Consorzio di Bonifica del Bacino del Basso Volturno.
In questi giorni centinaia di cittadini hanno fatto ricorso contro
le ingiuste gabelle, tanto da prendere d’assalto gli uffici
di via Roma a Caserta dove si respirava aria di guerra. “E’
inaudito - protesta un canuto cinquantenne di Caivano sul piede
di guerra - che io debba pagare non tanto due volte in un anno,
quanto importi da capogiro. Mi è arrivata una bolletta da
quattrocentocinquantamila lire. Mi chiedo - continua l’agguerrito
contribuente - quali siano i criteri di tassazione e il motivo per
cui io debba pagare la bonifica di zone paludose distanti centinaia
di chilometri dalla mia casa di Caivano”. Istituito con Regio
Decreto nel 1993, il Consorzio di Bonifica del Bacino inferiore
del Volturno ha il compito di bonificare le zone paludose. Da qualche
decennio, molti comuni hanno aderito. Pare, però, che gli
uffici addetti della Regione Campania, abbiano già provveduto
alla riscossione delle bollette. Ci si troverebbe, se così
fosse, a pagare una tassa due volte e senza motivo. “Credo
- dice un contribuente che sembra informatissimo in merito alla
questione - che il Consorzio non abbia più ragione di essere.
Ormai non credo più che esistono molte zone paludose in Campania
e la ragione dell’esistenza di questo ente è, senza
ombra di dubbio, delegittimata”. Intanto il Comune di Afragola
getta acqua sul fuoco. “Noi non contestiamo - afferma Vincenzo
Alaia, responsabile delle Pubbliche Relazioni del Comune - la legittimità
dell’esistenza del Consorzio, né abbiamo mai detto
di volere uscire. Chi l’ha detto o l’ha scritto (alcuni
quotidiani n.d.r.) se ne assume tutta la responsabilità.
E’ in atto invece - continua Alaia - un contenzioso in merito
alla riscossione delle cartelle esattoriali. Il Comune di Afragola,
infatti, chiede l’applicazione della Delibera Regionale che
rivede gli ambiti territoriali sui quali questo tributo dovrebbe
incidere maggiormente. Non è giusto insomma - chiarisce l’Addetto
Stampa - che un abitante di Afragola o Caivano, paghi quanto un
cittadino di Castelvolturno”. Sembra, intanto, che l’importanza
dell’opera di canalizzazione delle acque reflue, sia enorme.
E’ quanto ha sottolineato la Commissione Parlamentare che,
lungi dal mettere in discussione il Consorzio, ne ha esaltato i
meriti. “Stiamo operando - afferma Pietro Morelli, presidente
dell’ente - perché tutto si risolva in una reiterata
equità per i contribuenti. Oggi è in atto un nuovo
censimento che permetterà una ristrutturazione dell’ente
e l’ampliamento dei servizi di canalizzazione”.
Dal 'Sud' del 11-05-1996
|