L'odissea del collocamento
Nostra intervista al Sindaco di
Afragola
E’ da anni che l’
Ufficio di Collocamento di Afragola soffre e si dibatte in innumerevoli
problemi di ogni ordine e grado. Problemi di ordine strutturali,
di funzionamento, di ubicazione. Sono anni che si scrive e si parla
in merito, ma i problemi restano e non si intravedono soluzioni
di sorta.
Da qualche giorno i locali dell’ Ufficio sono passati addirittura
a Frattamaggiore e a Caivano, con enormi disagi per l’ utenza,
data la penuria dei mezzi di trasporto e la loro insufficienza.
E’ mancata addirittura una capillare e oculata informazione,
che spiegasse all’ utenza la nuova dislocazione degli uffici
sul territorio. Il sindaco di Afragola, si vocifera in giro, sembrerebbe
il responsabile di maggior rilievo di questo disagio.
Chiediamo al dott. Salzano
di illuminarci su quando sta avvenendo, pregando il sindaco di Afragola
di essere possibilmente chiaro e di spiegarci, per quanto possibile,
il complesso ed enigmatico “mistero del collocamento”.
“Dietro il problema
dell’ Ufficio di Collocamento, c’è una lunga
e travagliata storia. Sui locali che ospitavano i vecchi uffici
sono stati posti i sigilli da parte dell’ autorità
in quanto non idonei. Presi in fitto dal Ministero del lavoro nel
1983, nell’ 89 furono fatti tutti i lavori di ripristino e
adattamento e, a detta del Ministro del Lavoro, i locali erano idonei.
Ora il mio dubbio di fondo è questo: come mai i locali sono
diventati improvvisamente non idonei?. I casi sono due: o già
nel ‘90 i locali non erano idonei (e su questo la Magistratura
sta indagando ndr), o la cattiva gestione di essi, ha prodotto la
inidoneità. Nel 1990 è stato stipulato un altro contratto
per 6 anni. Se responsabilità ci sono, sono da ricercare
nel passato. Ed ora è inutile che qualcuno (si fa riferimento
al C.C.D. di Capone, che ha affisso manifesti di pretesta contro
l’ attuale Amministrazione che, a suo dire, avrebbe il maggior
numero di responsabilità in merito all’ odissea del
Collocamento, ndr) cavalchi la protesta, scaricando le responsabilità
di quando sta accadendo, sul mio operato, dimenticando che parte
delle responsabilità risalgono alla sua amministrazione”.
Da anni gli impiegati dell’ufficio
di collocamento hanno manifestato disappunto verso lo stato in cui
versano i locali dove era dislocato l’ufficio di Afragola.
Nonostante le proteste degli impiegati, le passate Amministrazioni
Comunali, non da meno quella attuale, hanno sempre promesso nuovi
locali e i risultati sono stati sempre negativi. Gli impiegati,
pertanto, si sono rivolti alla magistratura che ha concesso diverse
proroghe all’Amministrazione Comunale per dare la possibilità
di trovare nuovi locali ad Afragola ma il risultato è stato
sempre negativo al tal punto anche la magistratura non ha concesso
più proroghe, decidendo di sequestrare i locali in quanto
non idonei. Ma allora, questi nuovi locali ci sono?
“Devo premettere che
l’ufficio non è andato fuori zona. Aspettiamo la sede
dei Sacri Cuori. C’eravamo attivati per trovare sedi alternative;
la vecchia pretura, per esempio. Data però la mancata ultimazione
della nuova pretura, non se ne è fatto più niente.
Avevamo anche identificato come possibile sede l’asilo nido
alle Salicelle. Il LU.MO., inoltre, sarebbe stata un’ottima
sede, ma sembra che sia stato destinato ad altri servizi sanitari”.
C’è qualcuno
che vi accusa di non aver pubblicato affatto il bando di asta pubblica
o, allorquando fosse stato pubblicato, di non aver dato ad esso
la risonanza che meritava.
“Il bando fu pubblicato
sui giornali locali un paio di mesi fa. Il Tecnico del Ministero
ha ritenuto idoneo un locale che ha accettato il prezzo £
7980 a metro quadro rispetto alle 13000 iniziali. I vecchi proprietari,
tra l’altro, si sono fatti sentire con una diffida chiedendomi
il motivo per cui andavo via. C’è stata una riunione
alla prefettura dove si cercavano locali alternativi. Sembra che
questi avessero solo qualche prescrizione (i locali vicino al LU.MO.,
per esempio, proprietà di una certa Casillo Antonietta).
Se potessero essere fatti gli interventi nei vecchi uffici in tempi
brevissimi, però, io sarei più soddisfatto. Non dimentichiamo
che il contratto col vecchio proprietario scadrebbe nel 1996.
Situazione difficile, allora, che mette l’Amministrazione
in stallo e la lega le mani”.
C’è intanto,
molto malcontento. La cittadinanza, a detta degli impiegati del
collocamento, deve sapere che qualora il Sindaco di Afragola riuscisse
a reperire i locali idonei ad Afragola, per legge l’ufficio
e gli impianti dovrebbero ritornare immediatamente. Il disagio per
l’utenza, infatti, è indipendente dalla volontà
dell’Ufficio di Collocamento stesso. Gli impiegati stessi,
inoltre, richiedono di produrre dei manifesti per avvisare l’utenza
della chiusura dell’ufficio da parte della magistratura. Tutti
attendono una soluzione: i cittadini, gli impiegati, i sindacati.
Il nostro augurio è che l’impegno e la volontà
di portare al termine questa annosa bagarre, possa concretizzarsi
positivamente perché, detto fra noi, in fin dei conti, a
pagarne le spese, è sempre il cittadino.
Da 'Afragola Oggi' del 05-03-1995
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