Lacrime dal silenzio
Clamore per la presunta lacrimazione
di una statua della Vergine a Striano. Il paese, in virtù
dell’evento verificatosi il 28 febbraio scorso, è meta
di numerosi pellegrinaggi dai paesi del circondario.
Ebbene si. Si tratta dell’ennesima
lacrimazione di una statua della Vergine. Questa volta si tratta
di un monumento funerario depositato in un angolo remoto del Cimitero
Striano, un paesino del vesuviano. Un monumento funerario dicevamo,
che riproduce una Pietà in marmo, molto ben fatta che, qualche
anno addietro, addobbava un sepolcro molto particolare; quello di
una ragazza morta di una malattia misteriosa. L’evento risale
al 28 febbraio scorso e fatti in questione si sarebbero verificati
pochi minuti prima delle 8:30 del mattino. I Vigili Urbani di Striano
sono immediatamente accorsi, chiamati dal custode del Cimitero,
ancora attonito di fronte a quell’evento altrettanto impressionante.
Una lacrima di sangue che scorreva dall’occhio destro della
Vergine, sangue ancora fresco a tal punto che un “lavoratore
socialmente utile” che assisteva all’evento ha asciugato
la lacrima che colava con un dito, mentre stava per gocciolare dal
mento; l’impronta è visibile tuttora. Il fatto di Striano
ha inevitabilmente suscitato la curiosità di tutti i paesi
del circondario. “Siamo pieni di gente di mattina a sera -
afferma il custode del cimitero - veri e propri pellegrinaggi”.
Eppure l’evento è rimasto relegato dal limite angusto
della provincialità. “La Stampa e la televisione non
hanno diffuso la notizia della lacrimazione non perchè la
cosa in sé non sia interessante, - afferma un Vigile Urbano
del luogo - piuttosto perché i mezzi di comunicazione non
hanno speculato sulla cosa”. “Il modo in cui si è
verificata la lacrimazione, il luogo dove la statua era riposta,
il fatto che si trovasse in un Cimitero pubblico e che il tutto
sia avvenuto prima dell’orario di apertura del Cimitero -
afferma un altro Vigile Urbano - lascia supporre che non ci siano
interessi particolari che facciano pensare ad una mistificazione
o ad una azione goliardica di sorta”. “Sì, in
effetti, la statua era riposta in un angolo, un posto nel quale
passa pochissima gente - incalza il custode del Cimitero - e sarebbe
stato stupido, per chi avesse voluto fare uno scherzo di cattivo
gusto, scegliere propino quella statua e non utilizzare le accessibili
statue site sul vialone d’ingresso del Cimitero stesso”.
Nel frattempo le Forze dell’Ordine indagano. Padre Michele
Fusco, il parroco di Striano non si pronuncia. “Da parte mia
non posso esprimermi in merito alla questione. Bisogna essere freddi
- argomenta don Michele - e soprattutto molto discreti. Tutto questo
è molto suggestivo e in tutta sincerità non posso
negare a priori la possibilità di un miracolo, ma da qui
ad affermare che è vero...” . E intanto il piccolo
Cimitero di Striano continua ad essere meta di pellegrinaggi. Nel
frattempo il Pietà è stata trasportata nella Chiesetta
del Cimitero e posta sotto l’altare centrale, protetta da
un vetro.
Qualcuno ha riferimento ad degli avvenimenti accaduti qualche tempo
fa. Si tratta di alcune tracce evidenti, ritrovate, ritrovate peraltro
su una strada di un paese limitrofo, di riti satanici o messe nere.
Non crediamo che ci possa però essere connessione. Qualche
pellegrino argomenta che il motivo della lacrimazione è da
ricercarsi nel male e nel peccato di questa società che lentamente
si desacralizza sempre più.
Tutto questo, però, non serve alla fede. Sembra essere l’opinione
di don Michele che, afferma una verità teologica fondamentale.:
“Anche se qualche morto resuscitasse dal cimitero, non riuscirebbe
a convertire chi vive nelle tenebre”.
E’ Dio che converte. E per chi cerca disperatamente un segno...
gli basti la Legge dei Profeti. A nulla serve correre dietro apparizioni
di Santi Madonne se poi si continua ad agire iniquamente. Piuttosto
la Chiesa, la Santa Chiesa di Dio, dia testimonianza, sia segno
visibile di amore e di unità, sia Sacramento di Salvezza,
missione per cui Cristo l’ha voluta.
Il resto è niente. Con questo non neghiamo affatto gli eventi
di Striano, contestiamo un atteggiamento visionario e crudelone
che risolvono in questi fatti il cristianesimo.
Civitavecchia, Oliveto Citra, Striano ecc.: un’era, questa
di fine millennio, ricca di misticismo, nella quale si cerca disperatamente
con mano e di vedere, svilendo l’ascolto e il silenzio; un’era
ricca di visioni e di apparizioni, ma proprio per questo povera,
che trema di fronte all’abisso che la circonda e che le passa
attraverso, che trema di fronte all’ascolto del silenzio,
che è atterrita dalla scoperta del niente che porta in grembo.
Dal 'Sud' del 16-03-1996
|