Un filo di speranza

Al termine della riunione di roma col ministro marzano, si lascia aperta la speranza per i 171 lavoratori: si continuerà la produzionE di batterie a casalnuovo, ma con un altro imprenditore.

ROMA - Il giorno 20 febbraio scorso si è svolto, presso il Ministero delle Attività Produttive, un incontro per l'esame della situazione dell'Exide di Casalnuovo di Napoli a seguito della decisione della società di cessare l'attività produttiva e di ricorrere alla attivazione della procedura di messa in mobilità del personale.
All'incontro, presieduto dal Ministro Antonio Marzano, hanno partecipato i rappresentanti della Regione Campania, il Sindaco di Casalnuovo Antonio Peluso, accompagnato dai consiglieri comunali D'Alisa Pietro, Feliciello Giovanni, Giuliano Angelo e Repoli Raffaele, i parlamentari sen. Sodano e on. Russo, gli esponenti della Exide Italia e le Organizzazioni Sindacali nazionali e provinciali di categoria, CGIL, CISL ed UIL provinciali nonché le rappresentanze aziendali.
Il Ministro ha voluto in primo luogo ribadire l'importanza che il Governo attribuisce ad una positiva soluzione della vertenza, in piena sintonia con la Regione Campania e con il comune di Casalnuovo: ha sottolineato come in un recente incontro con la Regione Campania sono state convenute le iniziative congiunte che potranno favorire il raggiungimento di tale obiettivo. A tal fine ha dichiarato che Governo, Regione e comune, garantiscono l'impegno alla realizzazione di un piano, già in fase di definizione, che mira a raggiungere integralmente il riequilibrio industriale e il mantenimento dei posti di lavoro. Il piano punterà in primo luogo a realizzare nel sito, ma con il coinvolgimento di nuovi imprenditori, il proseguimento delle produzioni di Exide.
Il Ministro ha affermato che il piano dovrà pienamente conformarsi alla vocazione produttiva dell'area, così come fortemente voluto dalla Amministrazione di Casalnuovo.
Viene pertanto convocato un incontro di presentazione dello stesso piano per il giorno 20 aprile prossimo nella sede del Ministero delle Attività Produttive.
L'azienda, allora, si è dichiarata disponibile a rimandare la cessazione dell'attività produttiva sino alla data fissata per la presentazione del piano, a condizione, però, che si riprenda l'attività produttiva.
I convenuti alla riunione hanno valutato positivamente la disponibilità offerta dal Governo, dalla Regione e dal Comune di Casalnuovo riguardo alla predisposizione di un piano produttivo e di re-industrializzazione del sito.
Da parte sua l'Ammninistrazione comunale nel registrare l'indisponibilità di Exide a convenire sulla comune posizione espressa dalle istituzioni, dichiara che assumerà tutte le iniziative disponibili al fine di impedire che l'uso dell'area dello stabilimento avvenga al di fuori di una pianificazione concertata con le diverse amministrazioni pubbliche interessate e finalizzata a valorizzare la funzione di destinazione ad attività economica del complesso, anche con riferimento a consentire la massima ricaduta occupazionale.
Va precisato che a chiusura della riunione su sollecitazione del Comune, della Regione e del Ministero, i rappresentanti dell'azienda hanno dichiarato, sebbene non riportato nel verbale, che avrebbero tuttavia verificato nei prossimi giorni la possibilità di una sospensione delle procedure di mobilità come richiesto dalle organizzazioni sindacali e da tutte le istituzioni. Questa dichiarazione lascia aperto, quindi, un percorso che se concretamente praticabile potrebbe senz'altro consentire il permanere della produzione di batterie a Casalnuovo, sebbene da parte di un altro imprenditore, che acquisirebbe il totale ramo dell'azienda Exide. "Il comune non lesinerà alcun intervento -afferma il sindaco Peluso affinchè tutto ciò avvenga in modo da preservare la tradizionale e cinquantennale produzione delle batterie a Casalnuovo e nel contempo preservare i livelli occupazionali".

Da 'Asse Mediano' del 29-02-2004

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